venerdì 23 agosto 2013

TASHIO-SAN, ALTROCHÉ GIOTTO



Oggi sono riuscito a stanare Tashio-san, l’unico maestro di Okinawa che, sin dall’infanzia, dipinge cartelli per il cinema A MANO. Ci avevo provato un po’ di tempo fa, ma quando ero passato dal suo laboratorio mi sa che stava dormendo di brutto (lo studio era chiuso sprangato). Le sue tele, formato XL (servono per i cinema, mica per gli sgabuzzini), sono vere opere d’arte. Spaziano dalle avventure di samurai incazzati con il mondo (Toshiro Mifune a go-go) ai melodrammoni degli anni Settanta (sigarette, impermeabili, chiavate, picciotti della yakuza, Ray Ban, cose così), dai soldati dell’imperatore contro gli odiosi americani ai manga. Geishe e mariuole rapinatrici di banche. Scene tradizionali dell’Okinawa che fu. Chicche pregiate della sua produzione, soprattutto per noi gaijin, i film di Hollywood, dalle cauboiate ai supereroi, passando per James Bond, Rambo, King Kong e altri miti. Siccome Tashio-san merita il Mondo, e siccome nel mondo là fuori c’è chi venderebbe madre e figli per avere le sue figate, e siccome l’uomo non vive di sola aria fritta, ho deciso di mettermi in affari con Lui. Se qualcuno di voi è sopravvissuto alla crisi schifa ed è interessato alla Sua Arte, basta chiedere (a me). Datemi un tema e un budget, vedrò che cosa potrò fare per voi (acquistare, imballare, spedire; eventuali ritardi+tasse alle borboniche dogane italiane sono tutte rogne vostre, lì purtroppo non posso metterci le manine). E considerate, per favore, che tutti i suoi cartelloni, oltre a essere originali privi di copie, hanno dimensioni maggiori del vostro tavolo da pranzo. Qui di seguito qualche esempio dei suoi cartelloni, piccola parte del tutto, quanto sono riuscito a fotografare oggi nel suo atelier-Louvre.





































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