sabato 14 settembre 2013

PATENTE FACILE


Compatrioti residenti o di passaggio per un lungo periodo a Okinawa, udite, udite! Se siete qua per un anno (karate, visto) potete FACILMENTE guidare l'auto dopo aver ottenuto una semplice traduzione della vostra patente italiana presso l'ufficio della JAF (Japanese Automobile Federation), purtroppo su un colle di Urasoe (se ci andrete da Naha in bicicletta, come ho fatto io ieri, ve ne pentirete). SENZA PASSARE DAL CONSOLATO DI OSAKA. La pratica ci mette un paio d'ore (dipende da quanto è vecchia e illeggibile la vostra patente: la mia ha appena 26 anni e ho dovuto sudare, assieme alla gentilissima impiegata che parla un ottimo inglese, per decifrarla) e costa 300 yen. Ottenuta la traduzione potrete circolare liberamente per un anno a partire dalla data del vostro ultimo ingresso in Giappone, come riportata sul passaporto (dunque portatevelo appresso, oltre alla resident card, alla patente italiana e alla traduzione quando guiderete). Che altro? Ah, sì. 1) passato l'anno, se ancora sarete a razzolare da queste parti (avrete rinnovato il visto, avrete messo su famiglia) dovrete convertire la vostra patente in quella giapponese: basterà andare alla polizia di Tomigusuko, portare un certificato di residenza, fare un esamino della vista e pagare (SENZA PASSARE DAL CONSOLATO DI OSAKA); 2) i cittadini italiani, assieme ai francesi, tedeschi, svizzeri e taiwanesi godono di un privilegio, una specie di 'facilitazione' nell'ottenere la scartoffia (accordi bilaterali?): altri popoli si devono sbattere di più (ahahahahahah); 3) dopo la fatica immane di aver raggiunto l'ufficio della JAF (perché diavolo non lo hanno messo a Naha??) potete ritemprarvi in un'ottima mangiatoia di ramen a pochi passi; 4) salutatemi, per favore, l'impiegata, se lo merita (e poi è un bel pezzetto d'impiegata). Ora basta burocrazia, ho finito i neuroni.

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