lunedì 14 ottobre 2013

THE CHEESE GUY


Fèssbokk sia lodato. Grazie a esso ho conosciuto Steve, americano di Brooklyn, al quale le basi militari dei suoi compatrioti a Okinawa stanno simpatiche quanto a me. Stasera mi ha invitato nella sua bellissima casa a Shikina, sul colle-cimitero, di fianco a file di tombe. Vorrei avere i soldi per comprarne una uguale, nello stesso posto. Amo il concetto filosofico di vicini di casa.



 Mi ha raccattato in taxi John, un simpatico inglese amico di Steve. John è il ‘cheese guy’ di Okinawa: a casa fa formaggi creativi, fantastici. Li porta in giro in una ventiquattrore con il ghiaccio, simile a una che usavo per le macchine fotografiche. Un paio di birre belghe pregiate in giardino, chiacchiere assortite: John è venuto in Giappone oltre trentacinque anni fa, parla giapponese meglio di Abe; iniziò insegnando l’inglese, prima a Tokyo poi a Hokkaido, e otto anni fa è sbarcato a Okinawa, dove ha trovato il capolinea. Ufficia matrimoni per le coppie pacchiane che vogliono il rito nelle cappelle tutte piani laccati, abiti da principesse e fiori da regine. Steve ha sfornato una doppia lasagna XL: a destra quella classica, a sinistra una vegetariana con la ricotta. Erano così cattive che mi sono servito tre volte. Abbiamo innaffiato l’abbuffata a suon di Lambrusco, poi John ha aperto la valigetta. Cioè il Cielo.



Quattro formaggi molli e quattro duri, uno più spettacolare dell’altro. Era da tempo che la mia bocca non aveva un’overdose di sapori così esaltante. Il 10 e lode l’ha preso il gorgonzola, ma anche i tesori a base di spezie indiane ed erbe di Okinawa erano buoni da far lacrimare. Stando qui mi sono disabituato ai formaggi, sono introvabili o per miliardari. Steve ha completato il quadro con pere Bosc, e io per ripagarlo del regalo gli ho recitato la filastrocca del contadino con le pere, in italiano. Dopo l’abbuffata siamo rotolati in giardino a goderci la brezza della sera e a parlare di tutto un po’. Scovato un taxi fra le tombe, poi, sono tornato a casa. Penso che passerò la notte a bere, e domattina mi sveglierò pensando che la cena di stasera sia solo stato un gran bel sogno esotico. Per fortuna domani non devo fare le analisi del sangue, rischierei di spaventarmi e mettermi a dieta. Grazie Steve, grazie John, a buon rendere!






AGGIORNAMENTO - John ha aperto 'The Cheese Factory', il suo caseificio, a Ozato, presso un allevamento di mucche nelle campagne di Nanjo City. Volete contattarlo direttamente? Fatelo attraverso il suo bel sito:




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