sabato 21 dicembre 2013

OGGI HO SCRITTO UNA CARTOLINA A OBAMA


 

Nonostante oggi a Naha ci fosse un certo freddo porco, alle quattro del pomeriggio ero davanti al municipio, lungo Kukosai-dōri, assieme alla fida Satoka e a quattro gatti facinorosi. La mission era una mini-dimostrazione contro il nucleare di Abe. Satoka mi aveva preannunciato che la cosa sarebbe stata di minime proporzioni, ma non mi aspettavo che sarebbero state così minime.





  
In ogni caso è stato divertente. Prima abbiamo parlato un po’ con la gente che da oltre dieci anni presidia la parte esterna della base militare americana nella baia di Henoko, vicino a Nago. Lì stanno per ampliare l’area concessa ai rambi, distruggendo il prezioso ecosistema, habitat di lamantini di mare (dugonghi) e di altre specie in pericolo. Oggi i difensori di Henoko, oltre a raccontare all’altoparlante ciò che pensano delle basi americane e dei politici locali che permettono loro di continuare a esistere, hanno avuto un’iniziativa molto carina: spedire delle cartoline indirizzate a Mr. President, in arte Barack Obama. Anch’io e Satoka ne abbiamo mandata una cadauno/a. Lo so che, se mai arriveranno a Washington D.C., bene che vada finiranno nella carta da riciclare. Ma erano molto carine e sai mai che là trovino un sotto-sotto-sottosegretario illuminato addetto allo smistamento della posta inviata dai miliardi di gente che s’è rotta della politica estera americana nei quattro angoli del globo e che, in qualche modo, le faccia arrivare al destinatario…

 



Fatto il mio dovere di difensore di dugonghi, sono passato a fare il mio dovere di difensore del mio culo e di quello di chi mi circonda: genpatsu iranai! (‘Non ho bisogno dell’energia nucleare!’), questo il grido di battaglia di noi quattro gatti lungo Kukosai-dōri. Ero l’unico gaijin del mazzo, per di più dotato di orecchie natalizie con cartellino No nukes!, per cui parecchi turisti mi hanno guardato con aria di ‘quali droghe avrà preso?’. Fotografavo il corteo, capeggiato da due babbe natale scosciate e dotate di altoparlante e tamburello. I passanti, i negozianti e i turisti ci osservavano come di solito si fa con gli zombie, ma qualcuno è stato carino e ha preso i nostri volantini. Quelli che votano Abe ci schivavano come untori di peste. Satoka, da vera fricchettona-pacifista ha disegnato un cartello tratto dalla copertina di un disco di John Lennon. Un filo fuori tempo, ma pur sempre ricco di sentimento. Arrivati di fronte a Starbucks abbiamo salutato i carbonari sognatori, minoranza colorata ma viva in un Giappone avvolto su se stesso, e siamo andati al mio corso di lingua italiana. Due biscotti per recuperare gli zuccheri consumati durante la camminata, e via a spezzare le reni a congiuntivo e condizionale.














3 commenti:

  1. English Please, some great photo work:)

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  2. Ciao, innanzi tutto COMPLIMENTI per questa magnifica guida! Sono stato a Naha ed a Onna lo scorso novembre, ed il tuo blog mi è stato di enorme aiuto!!! Sto già organizzando per tornare e mi piacerebbe "fare anche un po' di mare", secondo te Luglio è un buon mese? Sarò a Naha la prima settimana e, probabilmente, a Zamami la seconda. Grazie!

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  3. grazie, Kami! sono felice di sapere che il mio blob ti è stato di aiuto. luglio ok, ma preparati al supercaldo. sai sudare? ciaoooo

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