domenica 18 gennaio 2015

NEKO-SITTERS & PAPPARDELLE


Rientrato alla base, oggi abbiamo voluto ringraziare i nostri amici neko-sitters (Tatsu, Tomomi, Goya e Ayumi) con un’orgia culinaria domestica. I ragazzi sono stati bravissimi ad avere cure delle nostre creature, Tabi-chan e Pina-san, per quasi un mese intero di vacanze in Italia e in Giappone. Forte del nuovo mattarello portato dal Bel Paese dei carboidrati, io e Gino abbiamo steso dieci uova di sfoglia. Gino ha appena preso una nuova macchina (marca Imperia) via Amazon, la mia (marca La Bolognese) arriverà appena possibile via mamma. Ognuno ha fatto la sua parte, tirando la sfoglia o tagliandola. Un signor ragù ha accompagnato la scofanata, com’è giusto che fosse.





Alla festa hanno partecipato anche svariate bīru e qualche gelatino. Dall’Italia abbiamo portato regalucci assortiti per i nostri amigos (torroni e pandori, tortellini e marmellate, calendari e tovaglie), tutti molto apprezzati. A fine abbuffata, prima che rantolassi sul futon, c’è stata una breve sfilata di moda purtroppo non intima. Poi un momento di sesso spinto fra Goya-san e la MIA Pina sul divano. Non posso nascondere di aver provato una certa vibrazione di gelosia, che però è stata seguita da una seconda vibrazione, molto simile a quella da collasso per tre piatti di tajadele. Ho visto tutto nero e per un paio d’ore ho fatto all’amore con il cuscino.

 

  
Verso le sei e mezza mi ha chiamato Tomomi, annunciandomi che il mitico Yonekura-sama, il mio idolo urbano, si sarebbe esibito da lì a poco davanti al centro commerciale Cargoes. Ho inforcato la bici e sono accorso. Yonekura-san è un maestro dell'Enka, specie quando carburato dal sakè. Stasera ha dato il meglio di sé. A fine spettacolo sono andato a congratularmi di persona, assieme a Tomomi. Come sempre, cambiatosi d'abito, era un vero elegantone. Mi sa che in vita sua ha trombato un sacco. Ed è un gentiluomo: mi ha detto di essersi ricordato di quella volta, un anno e mezzo fa, quando lo vidi esibirsi sul tetto del supermercato Kanehide e comprai il suo CD. Mitico Yonekura, da grande voglio essere come te!

 

Poi, per chiudere in bellezza, siamo andati alla nuova gelateria Fontana, lungo Kokusai-dōri, che ha aperto da poco. Il mio amico Gino ha investito ben 460 yen in un cono TRIANGOLARE sormontato da una palla di gianduja e da una di mango (il mio amico Gino ha un concetto dell’accostamento dei gusti tutto suo). Ho dato un ciuccio al gianduja, decisamente fiacchetto, ma il meno peggio che si trova in questo arcipelago. Ebbrava Fontana, spero che l’alto affitto non la ammazzi prima dell’estate, quando dovrebbe fatturare valute pesanti e finalmente fare concorrenza seria ai gelatazzi americani che circolano da queste parti.

 


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