giovedì 18 febbraio 2016

PER UNA NANNA DA RE/GINA


L’altro giorno, nonostante il freddo zozzo (non sono più abituato ai freddi zozzi italiani, quindi patisco i freddi anche solo leggermente zozzi okinawesi), ho cavalcato la fida bici e mi sono inerpicato fino all’altura di Mekaru, dietro il quartiere di Shintoshin, dove ho raggiunto il bed & breakfast (‘break and fast’, come li chiama Satoko) Warahondo. A natale vi avevo organizzato un’abbuffata per una trentacinquina di boccucce fameliche, producendo con le mie tozze manine un buffet di appena ventisette piatti diversi – mi devo ancora riprendere dalla faticata. L’altro giorno, però, la missione era diversa. Un servizietto fotografico per le due proprietarie del locale, le gentili Yoco e Yumi, nell’ordine mamma e figlia. Presto avranno un sito web e le mie immagini dovrebbero corredarlo.










Il loro B&B è già attivo da tempo, sorto sulle ceneri (simboliche) di un noto ex ristorante vegetariano. I loro clienti sono soprattutto asiatici – “Come mai i cinesi vogliono solo mangiare, dormire e poi non vanno in giro a turistare?”, mi ha chiesto allibita Yumi -, ma ogni tanto anche qualche gaijin finisce da loro (zero italiani, a tutt’oggi). Il posto, detto fra me e voi, è una figata: una casa di due piani, interamente fatta di legno giunto da Kyoto circa tredici anni fa. Situata a un incrocio in prossimità di un piccolo giardino pubblico, all’interno fa respirare aria di freschezza, semplicità, Giappone, comfort. Sembra fatta per ospitare un’intera famiglia, nella più assoluta tranquillità, lontano dal baccano di Kokusai-dōri e dei suoi turisti.

 





  




  

  
Figata nella figata, le due gentildonne affittano il tutto a prezzo modico (5000 yen a persona) a partire dalle coppie – due testine, non importa se sposate in Vaticano e se diversamente assortite – e, figatissima nella figata, in quei pochi yen vi includono pure una colazione global-asiatica che non ha nulla da invidiare a quella degli hotel a sei stelle. L’altro giorno ne hanno allestita una per quattro (noi eravamo in tre) e gli occhietti ancora mi brillano. Anche perché a fine servizio fotografico ce la siamo spazzolata, nei limiti della capienza del mio ampio stomaco. Sul tavolo c’era di tutto: dall’hardcore più nipponico che c’è (il bavoso natto) al salmone cileno, dalla zuppa misu ai mochi, zucca (molto diffusa a Okinawa) con salsa al sesamo, alghette e fagioli, frullato di dragon fruit, banana e qualcos’altro di delizioso che non ricordo. Arance. Ananas. Fragole. Ho messo i punti fra questi tipi di frutta per sottolineare la preziosità dei medesimi, in Giappone carissimi.

 








Insomma, dopo una colazione così quasi quasi capisco i loro clienti cinesi che, inghiottitala, crollano di nuovo sui futon per ripijarse al tramonto. Anche perché i letti sono morbidi e confortevoli come pochi altri. Insomma, se avete voglia di una base a Naha in cui respirare vera aria di Giappone, in tranquillità e comfort, deglutendo una colazione come mai avete visto prima, questo è Il Posto per voi.

 

Prenotazioni in inglese a harunoya1203@yahoo.co.jp
Tel. 098-867-8067   //  070-5412-9026 (mobile)
Minimo 2 persone, massimo 9
5000 yen a cranio
Ideale per chi noleggia un’auto (ampio parcheggio nella proprietà)
Con i mezzi pubblici: a una decina di minuti a piedi dalla fermata Omoromachi del monorail
Indirizzo: 900-0004 Mekaru 那覇市銘苅3-4-, Naha-shi


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