lunedì 11 luglio 2016

OLIVE E TESSUTI


‘Muscolo’, questo il soprannome del commesso palestrato dell’Olive House di Aragusuku, sull’altura di Ginowan lungo la Route 81, mi fa assaggiare un’oliva XXL di Cerignola. In questi anni mi sono abituato alle olive da emergenza, quelle da supermercato, che costano 200 yen e ti ricordano i bei tempi che furono. Quest’oliva, però, è un’altra faccenda. Ci affondo i denti come quando, fino a qualche anno fa, sballavo per le bistecche (ora sballo per le insalate). È un piacevolissimo, lento affondare. Forse ci ho messo un intero minuto a mangiarla, e che minuto…


Sono finito all’Olive House per caso, trascinato qui dal mio amico liutaio Yuzuru, che ha il laboratorio a pochi passi. Il negozio, bello, quasi un museo, vende il miglior olio d’oliva toscano, ottimo aceto balsamico e olive… beh, lo sapete già. Un vero salto in Italia, al secondo piano di un altrettanto bel negozio di tessuti. I due proprietari, Luca e Junko, hanno un gioiello di negozio, da cui è quasi impossibile uscire a mani vuote. Junko-san parla un ottimo italiano con un leggero accento toscano. Fuori dal negozio le faccio notare che, a prima vista, mi pare che la mappa dell’Italia appesa in una vetrina abbia una Toscana un po’ più grande del dovuto (la mia è pura gelosia emiliana), a volte so essere più puntiglioso di un ragioniere.




The other day I found and amazing 'Italian corner' along the Route 81st in Ginowan (Aragusuku), on the way to Futenma. The Olive House has a wide selection of the best olive oils from Toscana, as well great balsamic vinegar and huuuuge olives from Cerignola (I tried one, I had half orgasm). I met one of the owners, Junko Nakamoto Lastrucci-san, who speaks a perfect Italian and English.



I due coniugi nippotoscani importano tutto questo bendidìo – inclusi centellini per olio - direttamente dall’Italia. Il loro bel locale è arricchito da una bella galleria fotografica sul Bel Paese e sulle tante delizie della tavola. E poi un tocco di Giappone non guasta: alcune bottiglie hanno bellissime custodie fatte con tessuti nipponici.






The Olive House is at the 2nd floor of Shalimaa shop, an amazing fabrics store with a special map of Italy: its Toscana is bigger than usual... The shop under the Olive House has a bigger store few steps away, at the House of 66 cents (opened in 1966, used to sell items at 66 cents). The bigger store has all the best fabrics you can imagine, from Italian linen to Indian cotton and the best Japanese materials (NO made in China!).



Olive House, dicevo, è al secondo piano del negozio Shalimaa, da decenni Il Negozio di Tessuti a Okinawa. Lo store vero e proprio è a pochi metri, alla base dell’adiacente edifico House of 66 cents (aperto nel 1966, vendeva oggetti a 66 centesimi di dollaro – la valuta di Okinawa, territorio statunitense fino ai primi anni Settanta). Lo store è una specie di altro museo, del tessuto. Vi si trovano solo le stoffe migliori (zero made in China, per intenderci): lino italiano e cotone indiano, tessuti ricamati di Kyoto e il meglio di Okinawa, bingata e tessuti per fare le spettacolari camicie kariyushi. Shalimaa è un’istituzione di Okinawa e, anche da qui, è estremamente difficile uscire a mani vuote…
BRAVI Luca e Junko!!!






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