lunedì 22 maggio 2017

LA SARDEGNA È VICINA


Il mondo è bello, fra l’altro, perché piccolo. Oltre un anno e mezzo fa ho bevuto un buon tè nella piazza centrale di Bazzano (Bologna) con la simpatica Giorgia Boldrini. Non ero a una riunione del Club del Tè, ma a un incontro utile a realizzare un suo Sogno: quello di girare un documentario-film (avete visto come sono bravo e non ho usato la bestemmia docufilm?) sui tessuti di Okinawa – bingata e dintorni – seguendo la matassa di filo che unisce la fantastica isola italiana all’arcipelago più meridionale del Giappone. Giorgia mi regalò un paio di copie del bellissimo “Janas – Storie di donne, telai e tesori”, figatina dedicata alla tradizione sarda per la tessitura. Io l’ho fatto girare qui a Okinawa, ma…






“I due arcipelaghi hanno svariate cose in comune: culture e lingue diverse da quelle del resto del Paese cui appartengono, bellissime spiagge, antiche tradizioni di tessitura e, non ultimo, la presenza di basi militari americane”, mi disse Giorgia. I burocrati di mestiere, visti questi ingredienti, correrebbero a farne un gemellaggio fra territori. Ma Giorgia e il gruppo di Janas pensavano meno alle scartoffie e ai riti vuoti, più a un documentario che narrasse di questo filo ideale che unisce luoghi a circa diecimila chilometri di distanza. Idea che, ovvio, visto anche il dettaglio che a Okinawa ci vivo, mi ha affascinato alla prima zolletta di zucchero nel tè.

 









  
Parecchio tempo è passato da quell’incontro, ma il progetto non è svanito. Anzi, si è concretizzato. Un’università di Okinawa ha invitato il Janas-team a Okinawa a dicembre di quest’anno. Ma… le Grandi Feste non si fanno solo con gli inviti. Per portare a termine questa avventura, ovvissimo, servono i vili danari. Per cui di recente le donne sardo-emiliane hanno inaugurato un crowdfunding (l’antica colletta) per raggiungere l’obiettivo. Volete contribuire e aiutarle? Acquistate una delle borse stampate per l’occasione, divulgate il progetto, mettete qualche monetina nel loro salvadanaio, che trovate su:


E se siete curiosi, date uno sguardo a questo articolo, vi troverete svariati dettagli sul progetto:



La mia modestissima parte? Spero vivamente di poter essere di aiuto in qualche modo alle ‘gemellatrici’ italiane, quando verranno qui a dicembre. Il tempo di solito in quel periodo non è dei migliori, ma a casa ho una buona collezione di ombrelli. Spero inoltre che in valigia alle mie compatriote, tra una videocamera e un cavalletto, rimanga lo spazio per un panettone, che quelli reperibili a Okinawa sono un insulto a Milano.
Forza e Coraggio, Gemellatrici! Sono certo che ce la farete nella vostra Mission! Le idee buone, prima o poi, trovano sempre una realizzazione…