Visualizzazione post con etichetta SATO9. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SATO9. Mostra tutti i post

venerdì 8 marzo 2019

GIRO DI PADANIA 2019


Intenso e ricco di emozioni, il nostro Tour di Padania 2019! Abbiamo fatto cose, visto gente, consumato benzina, trasportato carrelli, parlato in pubblico, incontrato vecchi e nuovi amici, assaporato pappe spesso buone e occasionalmente cattive (una cotoletta alla bolognese con la sottiletta!, vade retro Satana: ristorante Taberna, via Saffi, Bologna, MAI MAI più), portato una ventata di Okinawa nel Bel Paese - l'ente del turismo del Giappone ci fa un baffo - e promosso l'indaco naturale, bevuto diversi caffè con l'amico di sempre, Piero Casadei. Poi molte altre cose, che ora non ricordo. Queste le tappe salienti:



- SABATO 30 marzo: chiacchierata di Satoko (io interprete) sui suoi assorbenti femminili lavabili. Abbastanza diffusi in Giappone ma pressoché sconosciuti - se non alle nostre bisnonne - in Italia. Sono il prodotto principale di Satoko, che da anni li cuce con amore su stoffe molto carine. Presso lo studio Les Libellules, via San Vitale 40/2, Bologna. 













- DOMENICA 31 marzo: prima ri-presentazione in Italia per il 2019 del mio libro fotografico su Okinawa (Inseguendo l'istante, stampato l'anno scorso). A Firenze, l'ultimo giorno del festival giapponese Hinamatsuri (tre giorni dal 29 al 31 marzo), organizzato dall'associazione IROHA presso il Complesso Ex-Leopoldine, piazza Torquato Tasso 7. 



















- MERCOLEDÌ 3 aprile: chiacchierata di gruppo sui nippo-concetti di kawaii (carino) e zakka (a grandissime linee: artigianato; https://en.wikipedia.org/wiki/Zakka). Un piccolo evento collegato alla Fiera dell'Illustrazione del Libro per Ragazzi di Bologna (http://www.bookfair.bolognafiere.it/nqcontent.cfm?a_id=8543), presso lo studio Les Libellulesvia San Vitale 40/2, Bologna. Sono intervenuti Elena Rambaldi di Kira Kira Edizioni - organizzatrice dell'evento -, la famosa illustratrice giapponese Mika Hirasa, Satomoglie (all'anagrafe Satoko Ishizaki) e io. Satoko ha esposto i suoi manufatti kawaii - perlopiù ispirati ai gatti che tanto amiamo - e ha parlato del suo amore per l'artigianato, Mika Hirasa ha raccontato del suo filo unico tra infanzia e illustrazione, mentre io ho mostrato un po' di immagini del mio libro fotografico per illustrare il particolare concetto di kawaii secondo gli okinawensi. (GRAZIE mille all'amico Nicola Casamassima per alcune di queste foto!)


















- SABATO 6 aprile: non uno, ma ben DUE workshop di cucito giapponese sashiko tenuti da Satoko in sottoveste da sensei presso Cucito Café a Bologna, via Romagnoli 6/c (zona Chiesa Nuova, uno dei teatri della mia infanzia). Materiali (tutti giapponesi): lino sulla parte frontale, ritagli perlopiù da kimono sul retro, uniti con la tecnica patchwork. 




















GRAZIE infinite a tutte le belle persone che ci hanno aiutato in questo frenetico periodo!




venerdì 29 marzo 2013

ASSORBENTI, CON COSCIENZA


Alcune donne giapponesi, parte di un movimento in crescita - di pari passo all’inquinamento dell’ambiente, all’abuso delle centrali nucleari e dell’ipertecnologia -, sono sempre più orientate verso il ritorno a una vita naturale. Semplice e pulita, dai colori tenui, delicata e rispettosa dell’ambiente. Con ritmi lenti e boccate di ossigeno godute con consapevolezza, senza l’ansia da lavoro, fretta, shopping compulsivo. Una specie di hippy-chic, che del movimento hippy, in fondo, condividono quasi solo il rispetto per la natura, ma che al tempo stesso amano gli oggetti raffinati. Donne che hanno cura del proprio corpo, sensibili ai materiali organici e agli alimenti biologici, privi delle porcherie Monsanto-style e lontane dall’economicissimo made in China che impesta molti negozi giapponesi. Fra gli articoli di culto di questa tribù, nel Giappone di oggi, ci sono gli assorbenti femminili lavabili. Possono essere lavati dopo l’uso, un po’ come facevano le nostre bisnonne, ed essere utilizzati più volte, anche per anni, evitando di acquistare assorbenti usa-e-getta che inquinano l’ambiente. Facili da usare, per donne di tutte le età, anche raggiunta la menopausa.











A Naha (Okinawa) Satoko Ishizaki è una pioniera in questo settore. Specializzata in nuno napkin (布ナプキン, assorbenti femminili, dai 13 euro in su) fatti solo con materiali sani e motivi spesso divertenti - per esempio quelli con i maialini rosa. I suoi assorbenti sono di seta o di cotone organico, di solito importato dall’India (da quel 10% di produttori non ancora schiavizzati dal monopolio della Monsanto). Tibitoko - in italiano pronunciato 'chibitoco' - è il marchio che Satoko usa per i suoi pannolini assorbenti. Questo il suo blog: