lunedì 15 aprile 2019

NIPPOPARTY 2019


Sòccia, che fatica quest'anno organizzare la quinta edizione del mitico Nippoparty! Il clima ha avuto le sue cosine fino all'ultimo, quindi siamo impazziti con le date, il guardaroba, le lochèscion e le latitanze. Inoltre, in un eccesso di fiducia (ed eccesso di scorte di magazzino a Bokki), ho importato quantitativi da esodo di nippofigate. Risultato: in magazzino avrò scorte per almeno altri cinque nippoparty.











L'acqua scesa dall'alto dei cieli ci ha obbligato a raddoppiare le date della cosa: sabato nella celeberrima Palesio, domenica alla Quaderna, sei chilometri un po' più in là. Nonostante la scarsa affluenza - pochi ma boni - e le fatiche da magazziniere, io e Satoko ci siamo divertiti assaje, soprattutto nei momenti orgiastici dei pranzi, una bailamme di calorie e amigos tutti insieme avvolti da sughi. Inoltre abbiamo potuto amare la natura dei luoghi, una specie di sogno nella nostra quotidianità al cemento fitto di Naha.










Anche quest'anno, come a quasi ogni edizione, siamo riusciti ad ammazzare una sedia. Grande successo hanno avuto i manufatti di Satoko, ma anche le maschere da giappo-wrestler hanno fatto la loro parte porcellina. In cucina si sono sono fatte scintille, con tutti gli dèi del Creato: gramigna al ragù, caserecce al ragù, crescenta, torte, crostate, colombe e molto altro. Zero piatti giapponesi, come nella tradizione del nippo-party.







Un sentitissimo GRAZIE MILLE VOLTE MILLE, genuflessi su chicchi di riso ancora da cuocere, a Eleonora-san (al quinto di giro di boa in qualità di host!) e ad Alberto-san per l'impagabile ospitalità e aiuto sinergico a Palesio e alla Quaderna! Senza di Voi questo pianeta sarebbe molto più povero di spirito. E un arigatone, ovvio, ai cari vecchi amici che ancora una volta sono venuti, nonostante il clima invernale, e ai nuovi che hanno partecipato per la prima volta!
L'anno prossimo, cadesse il mondo, lo rifaremo.



venerdì 8 marzo 2019

GIRO DI PADANIA 2019


Intenso e ricco di emozioni, il nostro Tour di Padania 2019! Abbiamo fatto cose, visto gente, consumato benzina, trasportato carrelli, parlato in pubblico, incontrato vecchi e nuovi amici, assaporato pappe spesso buone e occasionalmente cattive (una cotoletta alla bolognese con la sottiletta!, vade retro Satana: ristorante Taberna, via Saffi, Bologna, MAI MAI più), portato una ventata di Okinawa nel Bel Paese - l'ente del turismo del Giappone ci fa un baffo - e promosso l'indaco naturale, bevuto diversi caffè con l'amico di sempre, Piero Casadei. Poi molte altre cose, che ora non ricordo. Queste le tappe salienti:



- SABATO 30 marzo: chiacchierata di Satoko (io interprete) sui suoi assorbenti femminili lavabili. Abbastanza diffusi in Giappone ma pressoché sconosciuti - se non alle nostre bisnonne - in Italia. Sono il prodotto principale di Satoko, che da anni li cuce con amore su stoffe molto carine. Presso lo studio Les Libellules, via San Vitale 40/2, Bologna. 













- DOMENICA 31 marzo: prima ri-presentazione in Italia per il 2019 del mio libro fotografico su Okinawa (Inseguendo l'istante, stampato l'anno scorso). A Firenze, l'ultimo giorno del festival giapponese Hinamatsuri (tre giorni dal 29 al 31 marzo), organizzato dall'associazione IROHA presso il Complesso Ex-Leopoldine, piazza Torquato Tasso 7. 



















- MERCOLEDÌ 3 aprile: chiacchierata di gruppo sui nippo-concetti di kawaii (carino) e zakka (a grandissime linee: artigianato; https://en.wikipedia.org/wiki/Zakka). Un piccolo evento collegato alla Fiera dell'Illustrazione del Libro per Ragazzi di Bologna (http://www.bookfair.bolognafiere.it/nqcontent.cfm?a_id=8543), presso lo studio Les Libellulesvia San Vitale 40/2, Bologna. Sono intervenuti Elena Rambaldi di Kira Kira Edizioni - organizzatrice dell'evento -, la famosa illustratrice giapponese Mika Hirasa, Satomoglie (all'anagrafe Satoko Ishizaki) e io. Satoko ha esposto i suoi manufatti kawaii - perlopiù ispirati ai gatti che tanto amiamo - e ha parlato del suo amore per l'artigianato, Mika Hirasa ha raccontato del suo filo unico tra infanzia e illustrazione, mentre io ho mostrato un po' di immagini del mio libro fotografico per illustrare il particolare concetto di kawaii secondo gli okinawensi. (GRAZIE mille all'amico Nicola Casamassima per alcune di queste foto!)


















- SABATO 6 aprile: non uno, ma ben DUE workshop di cucito giapponese sashiko tenuti da Satoko in sottoveste da sensei presso Cucito Café a Bologna, via Romagnoli 6/c (zona Chiesa Nuova, uno dei teatri della mia infanzia). Materiali (tutti giapponesi): lino sulla parte frontale, ritagli perlopiù da kimono sul retro, uniti con la tecnica patchwork. 




















GRAZIE infinite a tutte le belle persone che ci hanno aiutato in questo frenetico periodo!