giovedì 13 giugno 2019

CEMENTO A GO-GO (CHURAUMI MY ASS)



Per i non-anglodotati (e per chi sugli occhietti ha solo le fette di prosciutto della propaganda turistica ufficiale a base di acquari-prigioni per pesci e resort-prigioni per gonzi e centri commerciali-prigioni per stronzi), ecco il capolavoro del mio amico Giovanni Diego Masucci - scienziato, ricercatore universitario, essere umano dotato di rara sensibilità, biologo marino - in parole girolame: la ricerca sul disastroso stato delle coste okinawensi.




Nella cartina di apertura:
- il verde, colore di Sora Natura, sta lentamente scomparendo; resiste, lo sanno solo gli dèi fino a quando, lungo la costa nord-orientale della cappella dell'isola (Yanbaru);

- il rosso, colore del cemento fitto sparso alla cazzo di canaglia dai palazzinari, dai mafiosi e dai politici stolti che firmano i permessi per costruire, sta fagocitando ogni cosa (da Itoman a Chatan il litorale è, in pratica, fatto con il Lego);

- i colorini a metà strada, né carne né pesce, sono le anticamere all'arrossamento del tutto.
Oltre il 60% del litorale okinawense è artificiale.

Gli okinawensi non fermano lo scempio perché nuovo = bello; i malavitosi venuti dal continente a cementificare ovviamente non fermano alcunché, visto che ai loro conticini bancari ci tengono. Chi lo ferma?
Mago Zurlì, torna fra noi!!!



「沖縄の海をもっとちゃんと知ろう!」
沖縄のビーチは東京湾の海岸線と違い、白い砂浜が見渡す限り続き綺麗なサンゴ礁には様々な魚が沢山泳いでいる。そう思っている方が多いのではないですか?正にその通りだったのです。しかし、現在はかなり違います。琉大のライマー先生とマリウチ研究員が最近発表した論文を読むと沖縄島の海岸線の現状が痛いほどよく分かります。
緑 自然海岸線
黄色 軽い護岸工事
オレンジ 大規模な護岸工事
赤 埋め立て
です。自然海岸線が残るのは断崖絶壁と基地ばかりです。それを除けばほとんど埋め立てです。どうでしょう?これで「美ら海」と本当に呼べるのでしょうか。これが県民の皆さんが望んだ豊かな沖縄島の姿なのでしょうか?




My deepest congratulations to my friend Giovanni Diego Masucci, a very sensitive, genial and documented scientist, marine biologist and university researcher for publishing the scary results of his research on the poor Okinawan coastline.



In few words the results: over 60% of the main island coastline is artificial, thank to the brainless covering with concrete, landfills, artificial beaches, tetrapods etc. of the poor island where we live. A big busine$$ for many construction companies: resorts, malls, military bases, roads, bridges etc. Following this trend in few years the whole Okinawan coastline will be artificial, what a beauty!

The results of Giovanni's research surprised (shocked) many people - those who have an asleep, blind life - and angered others (guess what's their job). Of these last angered souls a third considered his research too anti-American (bases), a third judged it too pro-American (bases), the last third got just angered but without involving flags (just their business).

Some elements of this sensitive tribe added that "some foreigners care more for nature than for people"; others that "who doesn't live here should just mind his/her own business" (Giovanni and I, as far as I know, live here).

Coming from Italy, where this kind of business is heavily in the hands of the Mafia, the poor Okinawa looks to me everyday more and more like some scary place in the South of the "Boot" country, where cement covers everything and nature is considered just an annoying detail. Sometimes, living here, I feel again the atmosphere of the Seventies in my country (cement a go-go) or of the Eighties (easy money, everybody intoxicated with super-ego and richness hunger). Who said that history teaches something?



lunedì 15 aprile 2019

NIPPOPARTY 2019


Sòccia, che fatica quest'anno organizzare la quinta edizione del mitico Nippoparty! Il clima ha avuto le sue cosine fino all'ultimo, quindi siamo impazziti con le date, il guardaroba, le lochèscion e le latitanze. Inoltre, in un eccesso di fiducia (ed eccesso di scorte di magazzino a Bokki), ho importato quantitativi da esodo di nippofigate. Risultato: in magazzino avrò scorte per almeno altri cinque nippoparty.











L'acqua scesa dall'alto dei cieli ci ha obbligato a raddoppiare le date della cosa: sabato nella celeberrima Palesio, domenica alla Quaderna, sei chilometri un po' più in là. Nonostante la scarsa affluenza - pochi ma boni - e le fatiche da magazziniere, io e Satoko ci siamo divertiti assaje, soprattutto nei momenti orgiastici dei pranzi, una bailamme di calorie e amigos tutti insieme avvolti da sughi. Inoltre abbiamo potuto amare la natura dei luoghi, una specie di sogno nella nostra quotidianità al cemento fitto di Naha.










Anche quest'anno, come a quasi ogni edizione, siamo riusciti ad ammazzare una sedia. Grande successo hanno avuto i manufatti di Satoko, ma anche le maschere da giappo-wrestler hanno fatto la loro parte porcellina. In cucina si sono sono fatte scintille, con tutti gli dèi del Creato: gramigna al ragù, caserecce al ragù, crescenta, torte, crostate, colombe e molto altro. Zero piatti giapponesi, come nella tradizione del nippo-party.







Un sentitissimo GRAZIE MILLE VOLTE MILLE, genuflessi su chicchi di riso ancora da cuocere, a Eleonora-san (al quinto di giro di boa in qualità di host!) e ad Alberto-san per l'impagabile ospitalità e aiuto sinergico a Palesio e alla Quaderna! Senza di Voi questo pianeta sarebbe molto più povero di spirito. E un arigatone, ovvio, ai cari vecchi amici che ancora una volta sono venuti, nonostante il clima invernale, e ai nuovi che hanno partecipato per la prima volta!
L'anno prossimo, cadesse il mondo, lo rifaremo.



venerdì 8 marzo 2019

GIRO DI PADANIA 2019


Intenso e ricco di emozioni, il nostro Tour di Padania 2019! Abbiamo fatto cose, visto gente, consumato benzina, trasportato carrelli, parlato in pubblico, incontrato vecchi e nuovi amici, assaporato pappe spesso buone e occasionalmente cattive (una cotoletta alla bolognese con la sottiletta!, vade retro Satana: ristorante Taberna, via Saffi, Bologna, MAI MAI più), portato una ventata di Okinawa nel Bel Paese - l'ente del turismo del Giappone ci fa un baffo - e promosso l'indaco naturale, bevuto diversi caffè con l'amico di sempre, Piero Casadei. Poi molte altre cose, che ora non ricordo. Queste le tappe salienti:



- SABATO 30 marzo: chiacchierata di Satoko (io interprete) sui suoi assorbenti femminili lavabili. Abbastanza diffusi in Giappone ma pressoché sconosciuti - se non alle nostre bisnonne - in Italia. Sono il prodotto principale di Satoko, che da anni li cuce con amore su stoffe molto carine. Presso lo studio Les Libellules, via San Vitale 40/2, Bologna. 













- DOMENICA 31 marzo: prima ri-presentazione in Italia per il 2019 del mio libro fotografico su Okinawa (Inseguendo l'istante, stampato l'anno scorso). A Firenze, l'ultimo giorno del festival giapponese Hinamatsuri (tre giorni dal 29 al 31 marzo), organizzato dall'associazione IROHA presso il Complesso Ex-Leopoldine, piazza Torquato Tasso 7. 



















- MERCOLEDÌ 3 aprile: chiacchierata di gruppo sui nippo-concetti di kawaii (carino) e zakka (a grandissime linee: artigianato; https://en.wikipedia.org/wiki/Zakka). Un piccolo evento collegato alla Fiera dell'Illustrazione del Libro per Ragazzi di Bologna (http://www.bookfair.bolognafiere.it/nqcontent.cfm?a_id=8543), presso lo studio Les Libellulesvia San Vitale 40/2, Bologna. Sono intervenuti Elena Rambaldi di Kira Kira Edizioni - organizzatrice dell'evento -, la famosa illustratrice giapponese Mika Hirasa, Satomoglie (all'anagrafe Satoko Ishizaki) e io. Satoko ha esposto i suoi manufatti kawaii - perlopiù ispirati ai gatti che tanto amiamo - e ha parlato del suo amore per l'artigianato, Mika Hirasa ha raccontato del suo filo unico tra infanzia e illustrazione, mentre io ho mostrato un po' di immagini del mio libro fotografico per illustrare il particolare concetto di kawaii secondo gli okinawensi. (GRAZIE mille all'amico Nicola Casamassima per alcune di queste foto!)


















- SABATO 6 aprile: non uno, ma ben DUE workshop di cucito giapponese sashiko tenuti da Satoko in sottoveste da sensei presso Cucito Café a Bologna, via Romagnoli 6/c (zona Chiesa Nuova, uno dei teatri della mia infanzia). Materiali (tutti giapponesi): lino sulla parte frontale, ritagli perlopiù da kimono sul retro, uniti con la tecnica patchwork. 




















GRAZIE infinite a tutte le belle persone che ci hanno aiutato in questo frenetico periodo!